IoT: tutto è connesso e tutto comunica. Ma quali sono i vantaggi?

Un articolo per spiegare anche ai non addetti ai lavori cos’è l’IoT e perché conviene 

L’IoT viene spesso annoverato tra le tecnologie (stampa in 3D, cloud, connessioni ultraveloci, machine learning, etc) che cambieranno non solo l’industria, ma l’intero nostro modo di vivere. Ma cos’è l’IoT? Come funziona? E quali sono i vantaggi? Cerchiamo di spiegarlo qui.
Cos’è
Internet of Things è un termine ormai entrato nell’uso comune: proprio per questo, però, rischia di non essere capito fino in fondo. In sostanza, è un insieme di tecnologie che fa sì che praticamente ogni oggetto, dai frigoriferi ai chip, identificato univocamente, possa inviare, servendosi di una tecnologia wireless, dati, che poi sono immagazzinati e rielaborati da un software. E’ il web, dunque, che fa da abilitatore, consentendo lo scambio di dati tra l’oggetto e ciò che sta intorno.
L’IoT è l’evoluzione della tecnologia RFID (Radio Frequency IDentification), che già durante la seconda guerra mondiale permetteva, grazie alle onde radio, di identificare l’oggetto che emetteva le informazioni, distinguendolo da altri. Negli anni successivi, i sistemi di codifica delle informazioni si sono andati via via perfezionando, fino ad arrivare alle tecnologie attuali.
Ciò che rende rivoluzionario l’IoT è però la propria pervasività e diffusione capillare, con milioni di devices connessi nello stesso momento (circa 10 milioni nella sola Italia). Con un investimento tutto sommato contenuto, tutto può diventare smart.

Diffusione

Nel quadro dell’industria e dell’economia e dell’industria moderne, nelle quali la globalizzazione, la competizione, la digitalizzazione sono i player fondamentali, l’IoT è, anche in virtù del costo accessibile, uno strumento divenuto ormai indispensabile. Sembrano capirlo anche le imprese e i consumatori italiani: secondo i dati del Politecnico di Milano, infatti, in un solo anno, dal 2014 al 2015, l’IoT è cresciuto del 33%, e muove un mercato da 2 miliardi di €. Nel mondo, poi, questa diffusione è ancora più accelerata. McKinsey rileva che l’integrazione tra oggetti e sistemi intelligenti creerà valore, entro il 2025, per 11000 MILIARDI DI $.
Questo processo, quindi, lungi dall’essere fantascienza, è già in atto, e più di quanto pensiamo. Ogni settore industriale, dalla logistica, al commercio, alla sanità (vedi l’articolo sulla digital Health che pubblicheremo! Vedi come tutto si incastra?), all’alimentazione, è pervaso dall’IoT. Funzionano con queste tecnologie, ad esempio, il Telepass che snellisce le code ai caselli autostradali, i sensori che iniziano ad applicarsi sui capi di abbigliamento per tracciarli e distinguerli da quelli contraffatti, i chip installati negli allevamenti, e tanta, tante altre cose che trovano applicazioni nella vita quotidiana. Non solo: anche progetti faraonici, come il monitoraggio del canale lungo oltre 1000 km che porta l’acqua dal sud al nord della Cina (https://www.internet4things.it/industry-4-0/m2m/cina-iot-contro-lemergenza-idrica-100mila-sensori-su-1-400-km-di-canali/) sono resi possibili dall’Internet of Things.

Vantaggi

Ma perché, al di là dell’economicità, l’IOT si sta diffondendo così tanto? Semplice: porta vantaggi all’azienda e al consumatore. Con queste tecnologie, si può, infatti:

  • Monitorare le performance degli asset aziendali (es macchinari, impianti di raffreddamento dell’acqua, etc) con estrema precisione e con immediatezza, aumentando l’efficienza delle attività manutentive e risparmiando tempo e denaro. Si può intervenire PRIMA che il guasto si manifesti e che la produzione ne risenta (v. report sul webinar sulla manutenzione)
  • Comunicare col consumatore in tempo reale, dandogli una trasparenza mai vista prima.
  • Disporre real time di tutte le informazioni necessarie a prendere le decisioni strategiche più appropriate. La velocità di accesso alle informazioni, infatti, è divenuta fondamentale, in un contesto dove tutto cambia velocemente.

Al netto di alcune preoccupazioni e inconvenienti tecnici, come la protezione dei dati e la lotta contro i malware che potrebbero attaccare i dispositivi, lo sdoganamento dell’IoT è un processo irreversibile, che garantirà un accesso molto più alto alle informazioni e richiederà, proprio per questo, una reingegnerizzazione dei processi aziendali, che si devono adeguare a questi cambiamenti, e lo sviluppo di nuove skill di analytics e data management.
La sfida col futuro, quindi, si gioca sul terreno delle capacità umane, e noi abbiamo tutte le carte per vincerla.

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